La Fotografia Digitale
 

Speriamo non la paghino "a ore"

Giulia 26 Lug 2017 09:41
Federico Pari wrote:
>
https://www.dpreview.com/articles/4086526661/video-professional-fashion-model-hits-30-poses-in-just-15-seconds
>
Vedo dai rimandi su youtube che comunque e' una tecnica standard e che richiede
molta professionalita' e preparazione da parte dei
modelli per non "sbagliare" pose.



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Giulia -->
(a 132 colonne)
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Anti-Tester 26 Lug 2017 12:05
Giulia <far5893@iperbole.bologna.it> ha scritto:

> Federico Pari wrote:
>>
https://www.dpreview.com/articles/4086526661/video-professional-fashion-model-hits-30-poses-in-just-15-seconds
>>
> Vedo dai rimandi su youtube che comunque e' una tecnica standard e che
richiede molta professionalita' e preparazione da parte dei
> modelli per non "sbagliare" pose.

E' lo sdoganamento della fotografia commerciale di moda senza alcun
tentativo né desiderio di voler fare un qualcosa di più impegnativo
e rappresentativo, ma con lo scopo di voler coprire subito il compitino
e prendere subito il grano pattuito.
Trex su Win 10 26 Lug 2017 12:21
Il 26/07/2017 12:05, Anti-Tester ha scritto:
>
> E' lo sdoganamento della fotografia commerciale di moda senza alcun
> tentativo né desiderio di voler fare un qualcosa di più impegnativo
> e rappresentativo, ma con lo scopo di voler coprire subito il compitino
> e prendere subito il grano pattuito.
>

E' un tipo di fotografia che vedo molto adatta a cataloghi online o roba
tipo postal market. Sempre meglio del vestito o della camicia appesa al
servomuto.




--
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Merely ******* http://www.sergiotressino.it/
Leisure: http://trextrips.altervista.org/
__________________________________________
Elwood 26 Lug 2017 13:59
On Wednesday, July 26, 2017 at 12:21:29 PM UTC+2, Trex su Win 10 wrote:

> E' un tipo di fotografia che vedo molto adatta a cataloghi online o roba
> tipo postal market. Sempre meglio del vestito o della camicia appesa al
> servomuto.

Mi sembra ovvio che questo tipo di capacità siano utili quando si fa cataloghi
o comunque quando si devono fare decine e decine di foto al giorno.

Si vede che molti di voi non vanno spesso su siti come zalando ;-)
(beati voi!)

--
Elwood (Peter S.)
Trex su Sierra 26 Lug 2017 14:02
Il 26/07/17 13:59, Elwood ha scritto:
>
> Mi sembra ovvio che questo tipo di capacità siano utili quando si fa
cataloghi o comunque quando si devono fare decine e decine di foto al giorno.
>
Eh, ma infatti. Solo che qua, quando si parla di fotografia, sembra che
se non è "sofferta" non valga un ******* Quando invece nella fotografia
commerciale il fattore tempo è determinante :-)

> Si vede che molti di voi non vanno spesso su siti come zalando ;-)
>
Mi bastano le mail di spam che mi arrivano :-D




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Merely ******* http://www.sergiotressino.it/
Leisure: http://trextrips.altervista.org/
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Anti-Tester 26 Lug 2017 21:28
Trex su Sierra <real_trex@QUESTO-NOlibero.it> ha scritto:

CUT
>>
> Eh, ma infatti. Solo che qua, quando si parla di fotografia, sembra che
> se non è "sofferta" non valga un ******* Quando invece nella fotografia
> commerciale il fattore tempo è determinante :-)

Ma non siamo noi che lo diciamo, è il mercato.

Prendi una foto quotata ad un'asta tipo lo scatto di Andreas Gursky:
3,2 milioni di euro.
Magari lui per farla si sarà smazzato un'intera settimana o mese a studiare,
ri-studiare, ri-formulare, ri-ecc... tutte i fattori che riguardano lo scatto.
Quindi il fattore tempo in questo caso è stato fondamentale.
Poi come conseguenza ha ottenuto quella quotazione e quella vendita a
quell'asta....

Prendi invece un qualsiasi fotografo me***** di un sito di microstock:
sperare di sbattersi scatti su scatti come un robot sgobbone, per
poi magari vendere una fotografia a 0,20 €...
Quindi il fattore tempo in questo caso è stato sprecato...
Trex su Win 10 26 Lug 2017 21:49
Il 26/07/2017 21:28, Anti-Tester ha scritto:
>
> Ma non siamo noi che lo diciamo, è il mercato.
>
Quale mercato?

> Prendi una foto quotata ad un'asta tipo lo scatto di Andreas Gursky:
> 3,2 milioni di euro.

Si, all'asta. Stai usando lo stesso criterio, con le stesse probabilità,
che usa quello che, per campare, si mangia tutti i soldi alle slot
machine. Auguri.

> Magari lui per farla si sarà smazzato un'intera settimana o mese a studiare,
> ri-studiare, ri-formulare, ri-ecc... tutte i fattori che riguardano lo scatto.
> Quindi il fattore tempo in questo caso è stato fondamentale.
> Poi come conseguenza ha ottenuto quella quotazione e quella vendita a
quell'asta....
>
Ma per piacere...

> Prendi invece un qualsiasi fotografo me***** di un sito di microstock:
> sperare di sbattersi scatti su scatti come un robot sgobbone, per
> poi magari vendere una fotografia a 0,20 €...
> Quindi il fattore tempo in questo caso è stato sprecato...
>

Non ho mai parlato di fotografi di siti microstock. Stavo parlando di
fotografia pubblicitaria per cataloghi online (come zalando, citato da
elwood). Credi che quelle foto nascano da sole? Secondo me, più
verosimilmente, ci sono fotografi e modelle che lavorano, sodo, solo per
guadagnarsi la pagnotta come la maggior parte delle persone. Ed il tempo
è determinante perché, se non riesci a produrre un determinato numero di
scatti per un determinato numero di prodotti, ci sarà qualcun altro che
prenderà il tuo posto.




--
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Leisure: http://trextrips.altervista.org/
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Elwood 26 Lug 2017 22:09
On Wednesday, July 26, 2017 at 9:28:41 PM UTC+2, Anti-Tester wrote:

> Poi come conseguenza ha ottenuto quella quotazione e quella vendita a
quell'asta....

Mmmh, Piero Manzoni non ti dice niente? :)

Il valore monetario di un'opera d'arte è totalmente disgiunto dal valore dei
materiali, dal tempo necessario per produrlo, ecc ecc.. da tutto praticamente.

--
Elwood (Peter S.)
Marco Ricci 26 Lug 2017 22:41
On 7/26/17 9:09 PM, Elwood wrote:
> On Wednesday, July 26, 2017 at 9:28:41 PM UTC+2, Anti-Tester wrote:
>
>> Poi come conseguenza ha ottenuto quella quotazione e quella vendita a
quell'asta....
>
> Mmmh, Piero Manzoni non ti dice niente? :)
>
> Il valore monetario di un'opera d'arte è totalmente disgiunto dal valore dei
materiali, dal tempo necessario per produrlo, ecc ecc.. da tutto praticamente.
>
oltretutto le opere piu' care di Gursky erano postprodotte pesantemente
e su macchine video che allora supportavano il solo PAL (quantel
paintbox per i nostalgici che a fine anni 80 bazzicavano le postproduzioni)

macchine che costavano svariate centinaia di milioni di lire..

con buona pace di chi non vuole photoshop e i 10 dollari al mese per il
cloud :D
Federico Pari 27 Lug 2017 02:20
Il 7/26/2017, Giulia ha detto :
> Vedo dai rimandi su youtube che comunque e' una tecnica standard e che
> richiede molta professionalita' e preparazione da parte dei modelli per non
> "sbagliare" pose.

Non lo metto in dubbio; penso solo ai fanatici del "ti pago a ore" che
valuterebbero il costo di quel lavoro pagandole 15 secondi :D

--
Questa non e' una firma
Anti-Tester 27 Lug 2017 11:23
Trex su Win 10 <real_trexQUESTO-NO@libero.it> ha scritto:

> Il 26/07/2017 21:28, Anti-Tester ha scritto:
>>
>> Ma non siamo noi che lo diciamo, è il mercato.
>>
> Quale mercato?

Della fotografia?!

>> Prendi una foto quotata ad un'asta tipo lo scatto di Andreas Gursky:
>> 3,2 milioni di euro.
>
> Si, all'asta. Stai usando lo stesso criterio, con le stesse probabilità,
> che usa quello che, per campare, si mangia tutti i soldi alle slot
> machine. Auguri.

No, non è vero. Questo criterio di cui parli tu è proprio dei fotografi
di microstock, che si buttano in acquisti di attrezzature, affitti di locali,
di modelle/i, ecc. per realizzare come dei robot innumerevoli scatti che
tra l'altro già esistono. Questo è mangiarsi i soldi. E Auguri.
;-D

>> Magari lui per farla si sarà smazzato un'intera settimana o mese a
studiare,
>> ri-studiare, ri-formulare, ri-ecc... tutte i fattori che riguardano lo
scatto.
>> Quindi il fattore tempo in questo caso è stato fondamentale.
>> Poi come conseguenza ha ottenuto quella quotazione e quella vendita a
quell'asta....
>>
> Ma per piacere...

Tu eri presente quando lui stava lì a occuparsi di quello scatto?

>> Prendi invece un qualsiasi fotografo me***** di un sito di microstock:
>> sperare di sbattersi scatti su scatti come un robot sgobbone, per
>> poi magari vendere una fotografia a 0,20 €...
>> Quindi il fattore tempo in questo caso è stato sprecato...
>>
>
> Non ho mai parlato di fotografi di siti microstock. Stavo parlando di
> fotografia pubblicitaria per cataloghi online (come zalando, citato da
> elwood). Credi che quelle foto nascano da sole? Secondo me, più
> verosimilmente, ci sono fotografi e modelle che lavorano, sodo, solo per
> guadagnarsi la pagnotta come la maggior parte delle persone. Ed il tempo
> è determinante perché, se non riesci a produrre un determinato numero di
> scatti per un determinato numero di prodotti, ci sarà qualcun altro che
> prenderà il tuo posto.

Anche se fosse, questo "qualcun altro" che sostituirà quell'altro "qualcun
altro" sarà sempre e soltanto un fotografo di prodotti da catalogo.
Anti-Tester 27 Lug 2017 11:24
Elwood <kenoboy@gmail.com> ha scritto:

> On Wednesday, July 26, 2017 at 9:28:41 PM UTC+2, Anti-Tester wrote:
>
>> Poi come conseguenza ha ottenuto quella quotazione e quella vendita a
quell'asta....
>
> Mmmh, Piero Manzoni non ti dice niente? :)
>
> Il valore monetario di un'opera d'arte Ú totalmente disgiunto dal valore
dei
materiali, dal tempo necessario per produrlo, ecc ecc.. da tutto praticamente.
>

questo non farebbe che avvalorare la tesi che un fotografo con migliaia
di euro speri per attrezzature fotografiche può essere battuto in qualsiasi
momento da un fotografo pure con una macchina fotografica *****ogica.
marco ricci 27 Lug 2017 11:30
> questo non farebbe che avvalorare la tesi che un fotografo con migliaia
> di euro speri per attrezzature fotografiche può essere battuto in qualsiasi
> momento da un fotografo pure con una macchina fotografica *****ogica.
>

E quindi?
Se per un progetto basta (o va meglio) una *****ogica meglio
usare quella.
E per fortuna in alcuni generi di fotografia l'idea conti più del
mezzo.



Anche tu in rettilineo su una formula uno moderna vai più forte di
nuvolari ai suoi tempi... quindi?




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Trex su Win 10 27 Lug 2017 11:43
Il 27/07/2017 11:23, Anti-Tester ha scritto:
>
> Anche se fosse, questo "qualcun altro" che sostituirà quell'altro "qualcun
> altro" sarà sempre e soltanto un fotografo di prodotti da catalogo.
>

E perché non dovrebbe essere così? Quanti fotografi artisti da milioni
di euro conosci? Io nessuno.
Però conosco decine (centinaia) di artigiani che con la fotografia ci
vivono dignitosamente, né più né meno di quanto possa fare un sarto o un
carrozziere.




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lorenzo_detto_enzo 27 Lug 2017 14:40
On Wed, 26 Jul 2017 13:09:41 -0700 (PDT), Elwood <kenoboy@gmail.com>
wrote:

>On Wednesday, July 26, 2017 at 9:28:41 PM UTC+2, Anti-Tester wrote:
>
>> Poi come conseguenza ha ottenuto quella quotazione e quella vendita a
quell'asta....
>
>Mmmh, Piero Manzoni non ti dice niente? :)
>
>Il valore monetario di un'opera d'arte è totalmente disgiunto dal valore dei
materiali, dal tempo necessario per produrlo, ecc ecc.. da tutto praticamente.

Sull'argomento ho appena letto, e se vi interessa capire anzi, non
capire, il mercato di foto "d'arte" e aste, vi consiglio "Collezionare
fotografia" di Denis Curti e Sara Dolfi Agostini, ediz. Contrasto,
2014.
Illuminante. Non credo fosse lo scopo degli autori, ma la mia
convinzione che la fama e i guadagni di un fotografo (sto parlando di
quelli che arrivano alle gallerie e alle aste) siano per l'80%
disgiunti dal valore dell'opera, ne è uscita consolidata :-)
montgomery 27 Lug 2017 14:46
lorenzo_detto_enzo <lore.milaQUESTOTOGLILO@alice.it> ha scritto:

> Non credo fosse lo scopo degli autori, ma la mia
> convinzione che la fama e i guadagni di un fotografo (sto parlando di
> quelli che arrivano alle gallerie e alle aste) siano per l'80%
> disgiunti dal valore dell'opera, ne è uscita consolidata :-)

Ok, ma quindi dipendono da...? Caso?

--
montgomery
lorenzo_detto_enzo 27 Lug 2017 15:01
On Thu, 27 Jul 2017 14:46:08 +0200 (GMT+02:00), montgomery
<fake@fake.com> wrote:

>lorenzo_detto_enzo <lore.milaQUESTOTOGLILO@alice.it> ha scritto:
>
>> Non credo fosse lo scopo degli autori, ma la mia
>> convinzione che la fama e i guadagni di un fotografo (sto parlando di
>> quelli che arrivano alle gallerie e alle aste) siano per l'80%
>> disgiunti dal valore dell'opera, ne è uscita consolidata :-)
>
>Ok, ma quindi dipendono da...? Caso?

Un conto è il "valore" ( l'inventiva, la capacità di innovazione, la
bravura tecnica ecc) dell'autore, un conto è come questi valori,
comuni a molti più fotografi di quelli che vengono poi incensati,
vengono giocati nella valutazione del mercato. Gallerie e aste, un
tempo con compiti diversi ma ora mischiati, giocano un ruolo
determinante nell'inserire o scacciare dall'olimpo i fotografi.
Fotografi che della quotazione della foto in galleria, comunque, si
pigliano una frazione, a meno di qualche "furbo" che ha trovato il
modo di scavalcare la trafila o inventarsi gallerista di se stesso.
lorenzo_detto_enzo 27 Lug 2017 15:05
On Thu, 27 Jul 2017 15:01:23 +0200, lorenzo_detto_enzo
<lore.milaQUESTOTOGLILO@alice.it> wrote:

>On Thu, 27 Jul 2017 14:46:08 +0200 (GMT+02:00), montgomery
><fake@fake.com> wrote:
>
>>lorenzo_detto_enzo <lore.milaQUESTOTOGLILO@alice.it> ha scritto:
>>
>>> Non credo fosse lo scopo degli autori, ma la mia
>>> convinzione che la fama e i guadagni di un fotografo (sto parlando di
>>> quelli che arrivano alle gallerie e alle aste) siano per l'80%
>>> disgiunti dal valore dell'opera, ne è uscita consolidata :-)
>>
>>Ok, ma quindi dipendono da...? Caso?
>
>Un conto è il "valore" ( l'inventiva, la capacità di innovazione, la
>bravura tecnica ecc) dell'autore, un conto è come questi valori,
>comuni a molti più fotografi di quelli che vengono poi incensati,
>vengono giocati nella valutazione del mercato. Gallerie e aste, un
>tempo con compiti diversi ma ora mischiati, giocano un ruolo
>determinante nell'inserire o scacciare dall'olimpo i fotografi.
>Fotografi che della quotazione della foto in galleria, comunque, si
>pigliano una frazione, a meno di qualche "furbo" che ha trovato il
>modo di scavalcare la trafila o inventarsi gallerista di se stesso.

Comunque l'argomento non può essere trattato in modo esaustivo ma
neanche appena sfiorato, nè da me (per limiti intrinsechi) nè in
trenta righe.
Trex su Sierra 27 Lug 2017 15:15
Il 27/07/17 14:40, lorenzo_detto_enzo ha scritto:
>
> Illuminante. Non credo fosse lo scopo degli autori, ma la mia
> convinzione che la fama e i guadagni di un fotografo (sto parlando di
> quelli che arrivano alle gallerie e alle aste) siano per l'80%
> disgiunti dal valore dell'opera, ne è uscita consolidata :-)
>

Probabilmente anche più dell'80% ;-)




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Merely ******* http://www.sergiotressino.it/
Leisure: http://trextrips.altervista.org/
__________________________________________
Marco Ricci 27 Lug 2017 15:39
On 7/27/17 1:46 PM, montgomery wrote:
> lorenzo_detto_enzo <lore.milaQUESTOTOGLILO@alice.it> ha scritto:
>
>> Non credo fosse lo scopo degli autori, ma la mia
>> convinzione che la fama e i guadagni di un fotografo (sto parlando di
>> quelli che arrivano alle gallerie e alle aste) siano per l'80%
>> disgiunti dal valore dell'opera, ne è uscita consolidata :-)
>
> Ok, ma quindi dipendono da...? Caso?
>
mercanti, critici....

come per tutto il mercato dell'arte.
Anti-Tester 27 Lug 2017 17:10
Trex su Win 10 <real_trexQUESTO-NO@libero.it> ha scritto:

> Il 27/07/2017 11:23, Anti-Tester ha scritto:
>>
>> Anche se fosse, questo "qualcun altro" che sostituirà quell'altro "qualcun
>> altro" sarà sempre e soltanto un fotografo di prodotti da catalogo.
>>
>
> E perché non dovrebbe essere così? Quanti fotografi artisti da milioni
> di euro conosci? Io nessuno.
> Però conosco decine (centinaia) di artigiani che con la fotografia ci
> vivono dignitosamente, né più né meno di quanto possa fare un sarto o un
> carrozziere.

Non parlo degli artigiani ma degli ultimi arrivati che dopo varie attività
andate a vuoto, generalmente su consiglio dell'amico o cercando di copiarlo,
hanno trovato nella fotografia la speranza di "fare qualche dinero".

In questo caso il fotografo di microstock che non sa fare nient'altro che
sbattere cose/persone su di uno sfondo e scattare, è uno dei rappresentanti
ideali della categoria suddetta.
Federico Pari 27 Lug 2017 21:29
montgomery ha spiegato il 27/07/2017 :
> Ok, ma quindi dipendono da...? Caso?

ma sara' come qualunque altra forma d'arte: c'e' il gallerista che ti
promuove perche' ci vede del lucro, c'e' il discografico che ti
promuove per lo stesso motivo...ecc ecc

--
Questa non e' una firma
Anti-Tester 28 Lug 2017 10:31
Federico Pari <asd@asd.asd> ha scritto:

> montgomery ha spiegato il 27/07/2017 :
>> Ok, ma quindi dipendono da...? Caso?
>
> ma sara' come qualunque altra forma d'arte: c'e' il gallerista che ti
> promuove perche' ci vede del lucro, c'e' il discografico che ti
> promuove per lo stesso motivo...ecc ecc

E c'è anche il papà che paga la mazzetta alla gallerista ruffiana per
promuovere le schifezze che ha fatto la figlia... ecc ecc
Giacobino da Tradate 31 Lug 2017 11:30
Il 27/07/2017 14:46, montgomery ha scritto:

>> la fama e i guadagni di un fotografo ... alle gallerie e alle aste
>> siano per l'80% disgiunti dal valore dell'opera

> Ok, ma quindi dipendono da...? Caso?

dagli stessi meccanismi che gestiscono la fama dei pittori di quadri
unici: artista, idea, gallerista, collezionisti.

ci vuole l'artista, che produce l'idea.

l'artista trasferisce l'idea in un manufatto, possibilmente piacevole

il manufatto, importantissimo, deve essere riconoscibile subito come
riconducibile all'artista. Ecco perche' Pollock fa solo dripping,
giacometti fildiferro, Miro' pattern da foulard, Hopper solo solitudini
metropolitane, Ansel solo paesaggi, Haring graffiti animati, Il Vostro
Neotopografo solo foto di squallori periferici ecc. ecc.

il gallerista, che spesso anticipa i soldi e l'affitto all'artista,
garantisce la circolazione e il piazzamento dell'opera (il marchio
dell'artista: questo e' un cascella, questo un boldrini, questo un
depisis), e prende la percentuale.

poi l'artista deve morire prematuramente e la sua produzione viene
congelata; essendo in quantita' finita, se il prodotto continua a
piacere, il suo valore nel tempo non puo' che aumentare.

Finche' vive, c'e' sempre il pericolo che ne faccia una copia (o una
serie, come faceva l'ultimo de chirico) moltiplicando l'istanza e
dimezzando il valore dell'idea.

Una volta invece la pittura era illustrazione anonima, ossia l'artista
lavorava su commissione: l'abate diceva "mi hanno parlato bene di lei,
allora io voglio un affresco con una ******* di la', un sant'antonio di
la', tre putti, e il mio faccione in un angolo". Non poteva scegliere
temi e stili, doveva essere flessibile. Oggi sono i fotografi
professionisti a lavorare cosi'.

Allo stesso modo oggi funzionano l'illustrazione di libri e riviste,
oppure i fotografi di catalogo, di moda o di matrimoni: devono
illustrare (possibilmente presto e bene) quello che gli chiede il
committente. la mano si sente sempre ma il prodotto (quadro o foto)
rimane di proprieta' di chi lo ha ordinato, per i suoi scopi privati o
commerciali.

I girasoli di Van Gogh, che nessuno gli chiedeva e lui pitturava per
diletto, sono spatolate di tempera, tecnicamente a livello scolaro di
terza media. Ma si riconoscono subito e hanno una forte presenza. Morto
lui e incamerato il lascito, facendo leva anche sulla biografia
dell'artista maledetto, la quotazione e' decollata.

Ma e' come i Bitcoin, il valore assegnato al pezzo scambiato e'
largamente convenzionale, e vale finche' c'e qualcuno che si lascia
convincere ad accaparrarselo.

Francamente nelle foto, in cui la riproducibilita' tecnica e'
fondamentale, il concetto di collezione mi sfugge. Forse capisco un
dagherrotipo sopravvissuto ... ma ha un valore museale, non artistico.

L'idea di quello che dice: ho tirate trenta litografie, poi distruggo la
matrice o il negativo, e' una speculazione. Oltretutto dalla copia poi
puoi rifare mille altre copie, per cui non ha senso.


--
la cricca dei giacobini (C) M.G.

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